Preparazione gastronomica o formaggio fresco a pasta filata?

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Oggetto:

Buonasera a tutti voi. Un quesito in questi giorni mi arrovella. E' sufficiente l'aggiunta ad un prodotto costituito dal 93% di mozzarella (a base latte vaccino o di bufala) di olioextravergine di oliva emulsionato e sale per potere annoverare siffatto prodotto nella categoria merceologica delle preparazioni gastronomiche a base di formaggi freschi a pasta filata?

Mi spiego meglio: le trasformazioni indotte da questi ingredienti sono cosi sostanziali da non potere piu considerare un formaggio fresco a pasta fliata (ribadisco percentuale 93%) un prodotto cosi trattatato?

Un saluto a tutti.

Robert.


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Oggetto: Preparazione gastronomica o formaggio fresco a pasta filata?
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Ciao robert e benvenuto in Talkin'about Food Form!  ^__^

Ho provveduto a cancellare uno dei tuoi due post, poiché pressoché identici nei contenuti (in questo forum non è consentito il cross-posting), oltre ad essere senza titolo.. Non ti preoccupare, non è nulla di grave! Si tratta solo di un chiarimento, nel caso cercassi il tuo vecchio post e non lo trovassi.

Venendo alla tua domanda, che trovo molto interessante, penso si tratti di una questione di natura giuridica... In sostanza, se ho capito bene, ti interessa sapere se è lecito parlare ancora di formaggi freschi a pasta filata anche per prodotti che abbiano subito l'aggiunta di un'emulsione di olio extra vergine d'oliva e sale, oppure si debba ricorrere alla dicitura "preparazioni gastronomiche a base di formaggi freschi a pasta filata".

Premettendo che mi riservo di controllare nei prossimi giorni, di primo acchito sarei decisamente più propenso per la seconda dicitura...

A presto!
Giulio

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Oggetto:

Anch'io penso che non sia possibile utilizzare il termine "formaggio", indipendentemente dalla quantità di ingedienti estranei. Nel RDL n. 2033/25 (che non mi risulta abrogato...) trovo la seguente definizione di "formaggio": Il nome di "formaggio" o "cacio" è riservato al prodotto che si ricava dal latte intero ovvero parzialmente o totalmente scremato, oppure dalla crema, in seguito a coagulazione acida o presamica, anche facendo uso di fermenti e di sale di cucina.

 

 


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Oggetto:

Ciao a tutti, mi scuso con l'utente robert che mi ha contattato anche via mail, ti ho invitato a scivere la tua richiesta direttaemente su taff, cosa che tu già avevi fatto, ma io in questi ultimi giorni sono stato un po'preso per lavoro...
Con l'occasione ti ringrazio per i complimenti!
Ora passiamo al tuo quesito, ho letto che già gli amici giulio e alfredo hanno provveduto prontamente a rispondere.


Come tu sicuramente saprai la filatura