Monitoraggio, difesa e tipi di lotta infestanti

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Oggetto:

Ho deciso di provare a "sintetizzare" il monitoraggio, le varie metodologie di lotta degli infestanti e dei roditori negli alimenti.
In questo post inseirò tutto ciò che concerne questo, i vari test, detrminazioni...
Lo sto scrivendo poco per volta, per cui non aspettatevi tutto subito...
Spero sia utile ai vari, che come me si sono trovatio un po' spiazzati.

Faccio una piccola premessa, tutto ciò che scrivo ovviamente va integrato e deve essre messo in pratica all'interno di un buon sistema HACCP, prendeteli come suggerimenti e avere un'idea generale.

Il Monitoraggio è il metodo più efficace per evitare gli attacchi dai parassiti ed evitare i problemi legati alla sicurezza e qualità del prodotto.
Lo sviluppo di un programma di monitoraggio dovrebbe includere la definizione degli obiettvi, della tecnica e delle procedure di valutazione.
Consiste nel -controllo delle materie prime
- controllo dei magazzini
-locali di lavorazione
Per fare ciò è necessario conoscere il processo produttivo e il comportamento ecotologico dei probabili colonizzatori delle derrate.
Esempio:Se il campionamnto deve essere condotto su superfici precedentemnte trattate con germicidi, si suggerisce l’aggiunta dello 0.5 di Tween 80 e dello 0.07% di lecitina di soia nel terreno per le piastre
Metodologie di Analisi delle derrate:
1.CAMPIONAMENTO: -prelevamento di una quantità di merce della partita che rappresenti in maniera il più preciso possibile la media delle caratteristiche della partita stessa
-Il campione rappresenta la quantità di merce prelevata da singoli punti della massa
-è necessario verificare l’omogeneità della partita,altrimenti se le porzioni sono eterogenee
-È necessario utilizzare strumentazione accuratamente pulita
-evitare l’utilizzo di pennelli e materiale in tessuto che potrebbero lasciare dei residui e contaminare il prodotto
-utilizzare sacchetti e vasi in materiale plastico
Gli strumenti utilizzati per il campionamento possono essere:
sonde: Le dimensioni della sonda devono risultare adeguate alle caratteristiche della partita da campionare (profondità del recipiente,
misure del sacco ecc.) ed alla granulometria eventuale del prodotto.
-SONDA CORTA A DUE TUBI CILINDRICI SENZA PARTIZIONI composta da due tubi di cui 1 internamente all’altro con una sola apertura rettangolare
-SONDA LUNGA A DUE TUBI CILINDRICI CON RIPARTIZIONE composta da due tubi 1 internamente all’altro con 17 aperture
-SONDA per SACCHI CON UNA SINGOLAQ FINESTRA unico tubo con punta conica
-SONDA a SCODELLA CONICA composta da una scodella con coperchio scorrevole che quando viene introdotta nella partita rimane chiusa e quando viene estratta si apre ed entra il cereale;viene utilizzata anche per prelevare campioni a profondità differenti
Tecniche di prelevamento dei campioni:
La manipolazione del campione non va effettuata in ambienti molto ventilati; può essere necessario lavare il materiale con acqua filtrata e deionizzata.
CEREALI in SACCHI: -si utilizza una sonda corta -è importante che il prelevamento del campione avvenga in modo uniforme in tutta la sezione attraversata
CEREALI in CONTENITORI (vasche): si utilizza una sonda a due tubi cilindrici con partizioni ed il prelevamento deve essere effettuato in punti diversi della partita scelti “a caso”.
CEREALI AMMUCCHIATI ALLA RINFUSA (esempio stiva di navi;carri ferroviari; mucchi;silos verticali): si utilizza sonda a due tubi cilindrici con partizione
Il prelevamento deve essere effettuato in 5 punti di cui uno al centro della partita e 4 sulle diagonali e distanti 2/3 dal centro
CEREALI CHE SI MUOVONO IN FLUSSO:si utilizzano o recipienti, oppure si interrompe il flusso esempio flusso vorticoso (precipitatori a vortice)
L’imballaggio dei campioni deve avvenire: nel caso di analisi entomologiche in laboratorio questi devono essere messi in sacchetti di tessuto con maglie finissime e legati con spago e posizionati in vasi di vetro con tappo a vite.
Nel caso di vetro deve contenere aria sufficiente da permettere la respirazione dell’insetto o acaro presente. Il vaso deve poi essere etichettato per l’identificazione in laboratorio e dopo.
Conservazione del campione: La conservazione del campione deve avvenire lontano da fonti di calore in ambienti freschi, se il caso a Temperatura e Umidità controllata (UR 30-40%)
-è assolutamente necessario evitare la contaminazione dell’ambiente esterno.

Metodologie per la rilevazione della presenza di insetti:
-Esame visivo:- si osserva la presenza diretta attraverso presenza di larve escrementi sulla merce -si controlla la temperatura con termometri a sonda e se si riscontrano degli sbalzi possibile attività trofica o fermentativa; tradotto ottimo substrato della merce per gli insetti
eseguire monitoraggio e controllo quantità di Co2 (anidride carbonica) nell’ambiente
-Setacciatura: -Vagli posti in serie con maglie sempre più fitte in modo da poter conteggiare insetti vivi e
morti sul fondo del recipiente
-le larve di I°età e di età successive di piccole dimensioni sfuggono all’analisi

-Questo tipo di operazione deve essere integrata con metodi biologici o per meglio dire metodo biologico in quanto molti insetti si sviluppano nei cereali e nel legame (cariossidi Esempio Coleoptera della famiglia Curculinoidae)

-Metodo Biologico:-Lasciare completare il ciclo e a fine dello sviluppo conteggiare gli adulti emergenti


-affiancare la setacciatura
-incubazione in ambienti favorevoli al loro sviluppo
-setacciatura progressiva fino al termine del ciclo
Tra gli svantaggi periodo di osservazione troppo lungo; da evitare si si vuole riscontare una risposta immediata dalla determinazione.
Tra i vantaggi: consente di ottener risultati precisi

-Peso ettolitrico:- analisi in doppio

-Il peso ettolitrico rappresenta la differenza tra i due pesi per ettolitro e non deve superare i 500g altrimenti bisogna rifare l’analisi in doppio.
-Il risultato è dato dalla media tra i due pesi espressa in Kg con una sola cifra decimale sul certificato di analisi.

-Metodo per Flottazione: -Consiste nella separazione dei chicchi di cereali “attaccati” da quelli “sani” che risentiranno in maggior numero della forza di gravità utilizzando appunto sostanze con peso specifico differente.
-Le soluzioni utilizzate sono:Nitrato di ammonio;Silicato di Sodio;Glicerolo.
-La metodologia: in questo modo i chicchi “sani” o “poco attaccati” finiscono sul fondo e i chicchi attaccati con peso specifico minore galleggiano.
Si potrà notare che i chicchi “attaccati poco” si posizioneranno ad un livello intermedio.

-Colorazione con ninidrina:- Si basa sulla reazione che avviene tra l’ammoniaca di origine animale e la crata imbevuta di ninidrina.-Si nota che la carta dopo il contatto tra con gli aa (amminoacidi di origine animale) del cereale diventerà di colore rosso porpora.
-Questo metodo è utlizzato con cereali e granella di piccole dimensioni.

-Colorazione con Fucsina Acida e con Lugol: I due reagenti assumono una colorazione rosso intensa e blu a contatto con l’amido dei cereali (in seguito alla conformazione strutturale a doppia elica dell’amilosio e dell’amilopectina reazione con lo iodio).Con questa colorazione è possibile così evidenziare l’opercolo colloso detritico (l’opercolo è è un rigonfiamento che chiude in parte l'apertura del tubo) prodotto dopo la deposizione della larva per chiudere il foro microscopico nel cereale.
-Metodo Respiromtrico: -con questo strumento si valuta la differenza di concentrazione di Co2 (anidride carbonica) nei diversi punti della massa dei cereali immagazzinati. La presenza di insetti incrementa lo sviluppo Co2; maggior quantitativo in percentuale.
-Se si verificano dei dati difformi nei diversi punti della massa significa attività fermentativa e metabolica cioè infestazione in corso.
-Questo metodo non è utilizzato quando i cereali sono conservati ad umidità superiore al 15% perché potrebbe causare delle interferenze
-La tecnica si applica però quando il cereale è conservato in ambiente ad atmosfera controllata.
-Metodo colorimetrico: Si utilizzano “termometri a sonda” detti anche “sonde termometriche” introdotte a diversa profondità della massa per verificare che la temperatura all’interno dell’alimento dia omogenea; in quanto variazioni enormi della temperatura potrebbero significare attività metabolica e fermentativa:infestazione in corso.
-Raggi X: I Raggi X ad alta energia possono essere prodotti se un fascio elettronico incide su un sottile foglio di metallo. Come i raggi gamma, i raggi X possono penetrare in un prodotto a profondità assai maggiori che un fascio di elettroni. Le forme viventi più complesse sono danneggiate da dosi più basse rispetto alle forme più semplici. Così, una dose inferiore a 0,1 kiloGray uccide insetti e parassiti e impedisce alle piante di germogliare.
-La determinazione viene applicata su cereali in seguito a infestazione latente e sui prodotti finiti.
-I danni possono essere interni alle cariossidi con netta distinzione tra cariossidi sane ed attacate.
-I raggi X npon consentono però la possibilità distinguere specie di insetti vivi o morti.
-Analisi acustica: Il campione viene posizionato in un cartone insonorizzato con microfono ricollegato ad un amplificatore per verificare il rumore prodotto dagli insetti durante la loro nutrizione.
-Filth Test: la parola filth significa sudiciumee comprende anche resti di insetti di artropodi o acari.
-Il Filth test è la metodologia che ci consente di valutare la qualità igienica di un prodotto o delle materie prime da cui deriva attraverso l’identificazione di corpi estranei o contaminanti di origine animale,peli di roditori, capelli, frammenti di insetti.
-La presenza di materiali estranei in genere è da tenere sottocontrollo non tanto per le conseguenze dirette che può comportare, ma piuttosto perché è un indice di scarsa igiene delle materie prime o di insufficienti controlli lungo la linea di produzione. Per individuarle gli americani gli americani hanno ideato e perfezionato appunto il metodo del “filth test”.
Il filth test viene anche chiamato “saggio sudicio metrico” esempio nel formaggio il campione viene diluito, passato alcuni minuti nello stomacher -spappolato, filtrato e quindi sottoposto a osservazione microscopica.
-In base al numero e al tipo di particelle presenti è possibile valutare la qualità igienica-qualità organolettica del prodotto. L’alimento viene reso solubile e passato alla moviola di un microscopio che individua e classifica le impurità e la loro origine. Si viene a sapere in quale fase della filiera grano-molino-pastificio (è solo un esempio) l’insetto,o l’acaro,qualche volta un roditore può avere lasciato le sue tracce.
Non riesce però a stabilire se l’insetto è vivo o morto e non riesce ad individuare la larva.
Fasi di un filth test in generale:
-Campionamento
-Preparzione del campione
-analisi microscopica
-Interpretazione di risultati
N.B:Nel corso del quinto simposio sulla difesa antiparassitaria, si e' capito che il nostro cibo e' come la diligenza dei western: dal campo alla tavola percorre una pista sempre sotto il tiro degli indiani, e le frecce avvelenate non sono solo di origine chimica.


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Oggetto: Monitoraggio, difesa e tipi di lotta infestanti
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Oggetto:
Interazioni piante-insetti mediate da semiochimici

Metodi di analisi delle infestazioni nell’ambiente.

 

  1. Analisi delle tracce lasciate dagli insetti con il loro passaggio esempio le larve di  Coleotteri lasciano tracce continue
  2. Trappole a sonda : -ne esistono diversi modelli

-sono impiegate nei magazzini di cereali sonde fatte penetrare nel cumulo di cariosside  e sfruttano caratteristiche degli insetti di concentrarsi in superficie

-queste “trappole” sono dotate di piccoli fori; l’insetto è attratto da un ampio spazio interstiziale creato appositamente entra e non riesce più a fuoriuscire

      3. Trappole alimentari e luminose -sono disponibili modelli differenti  

                                               -permettono di catturare mosche,blatte e formiche

-trappole di Pinniger: -sacchetti  con maglie in materiale plastico inattaccabili dai roditori riempiti con mescolanza  di  semi

 -i controlli devono venire eseguiti con cadenze fisse; agitando il sacchetto su di un foglio di carta bianca: in questo modo l’insetto si lascia cadere

-si effettua poi l’individuazione e la conta

-lampade UV a pannello adesivo per la cattura di insetti volanti, quali: Mosche, Moscerini, Vespe, Cimici, Nottuidi, Tignole, Anobiidi, etc.

4.Trappole a feromone: i feromoni sono Sostanze secreta dagli animali, usata nella comunicazione fra   organismi nel caso degli insetti determinano una reazione di riposta da insetti appartenenti alla stessa specie.

I feromoni sono emessi da numerosi punti del corpo, sensibili chemiorecettori "captano" le molecole dall’ambiente e trasmettono l’impulso al sistema nervoso.

I feromoni si classificano in: -aggregazione      

                                       -dispersione

                                       -aggressione

                                       -riconoscimento

                                       -richiamo sessuale

Gli erogatori di feromoni sintetici sono costituiti da una capsula di materiale plastico impregnata posizionata in trappole di diverso tipo:

    -trappole vischiose:lasciate penzolare liberamente dal soffitto

    -trappole ad imbuto con sacchetto sottostante per la raccolta degli adulti catturati

N.B: L’utilizzo dei feromoni per il monitoraggio di numerosi fitofagi chiave ha apportato un    contributo all'uso dei biocidi.

Un ulteriore miglioramento si è avuto con l’uso di questi semiochimici (vengono indicati tutti quei composti che pren-dono parte alle interazioni tra gli organismi viventi, nei quali sono in grado di in-durre modificazioni soprattutto di carattere etologico, talvolta anche fisiologico o perfino anatomico (Masutti e Zangheri, 2001). Sono composti attivi a concentra-zioni molto basse e vengono generalmente classificati in feromoni e allelochimici.

-Un impiego di maggiore interesse e in continua espansione è quello che si basa sull’inibizione degli accoppiamenti, o confusione sessuale; al riguardo recentemente sono stati messi a punto vari sistemi di erogazione che consentono di utilizzare anche bassissime dosi di feromone. Nel caso della contemporanea presenza di più specie, gli interventi con i feromoni possono divenire complicati o inefficaci; al contrario, l’integrazione divarie metodiche di protezione è in grado di offrire risultati più affidabili.



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Oggetto:

Prima di continuare il discorso sui metodi di prevenzione-difesa infestanti apro una piccola parentesi sulle blatte e metodi di difesa per questi specifici insetti che "ahimè presenti nell'industria alimentare":"le Blatte"

-tra le numerose note alcune risultano nocive soprattutto dal punto di vista igienico in quanto colonizzano abitazioni,industrie alimentari,ospedali…

-si tratta di insetti diffusi in tutto il mondo che con gli scambi commerciali possono diffondersi soprattutto attraverso porti e aeroporti.

-appartengono all’ORDINE:BLATTODEI  e  FAMIGLIA:BLATTIDAE

-conformazione corporea molto appiattita consente loro di nascondersi in anfratti di pochi millimetri e di nascondersi con estrema facilità

-corpo depresso

-capo poco mobile in gran parte nascosto sotto il margine anteriore del pronoto

-pronoto appiattito e scudiforme

-antenne lunghe, filiformi e multi articolate

-zampe cursorie  lunghe,sottili e spinose

                        Le zampe anteriori più corte con tarsi di 5 articoli”

-ali anteriori sclerificate e ali posteriori membranose piegate e nascoste sotto le prime

-depongono le uova in ooteche che abbandonano in prossimità del substrato alimentare o (cartoni e scatole ondulati) devono risultare il sistema più frequente dalle blatte per colonizzare nuovi areali.

-Principali specie:Blatta Orientalis(scarafaggio nero);Blatta Germanica(fuochista) e Periplaneta Americana (presenza stabilimenti industria alimentare) e Supella Longipalpa –la presenza di blatte danneggia irreversibilmente le derrate alimentari rendendoli inutilizzabili.

-La prevenzione è rappresentata dall’insieme di pratiche in modo da evitare che le blatte si insedino negli edifici.

La moderna fase di disinfezione per blatte si riassume in-1)prevenzione2)bonifica3)mantenimento e controllo(azione monitoraggio)

Trattamenti così riassunti:1)trattamento delle superfici probabile transito con prodotti persistenti (con avvelenamento dell’insetto che cammina sulle superfici trattate) detta “lotta tradizionale”; se l’infestazione è da attribuire a Blatta orientalis il trattamento si deve concludere con insetticida anche negli scarichi scoli e raccordi fognari dello stabile. I formulati insetticidi ottenuti con la tecnica di microincapsulazione esprimono elevati livelli di azione residua nel tempo

2)trattamento con idonee attrezzature in tutti gli anfratti,crepe,fessure,interstizi possono essere riparo per le blatte con biocidi effetto snidante rapida reazione di fuga.

Spesso tr.1) e 2) vengono applicati in combinazione.

3)trattamento mediante applicazione di formulati insetticidi composti da esca alimentare e insetticida persistente attivo per ingestione metodo conosciuto da tempo, ma reso possibile grazie all’introduzione sul mercato di formulati pronti per l’uso caratterizzati da elevata stabilità nel tempo.


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Oggetto:
ORDINE: Diptera        FAMIGLIA:Piophilidae

SPECIE:piophila casei (mosca del formaggio)

 Adulto simile a mosca domestica. La femmina depone le uova su formaggio e carne stagionata. Le larve si annidano immediatamente. Saltano attraverso scatti: con 2 uncini boccali prendono parte terminale del corpo. Se sono ingerite con alimenti ulcerazioni ad apparato digerente e quindi coliche gravi.-deposita le sue uova nella pasta o sulla crosta quando questa è ancora molle-le larve di questo dittero sono molto resistenti ai succhi gastrici e se giungono indenni nell’intestino sono dannose per il consumatore.-gli adulti e anche le larve possono, inoltre, veicolare germi potenzialmente patogeni per l’uomo.

E'una mosca molto piccola (3-4mm) colore scuro brillante-depone le uova su prosciutto in via di stagionatura, su quelli affumicati, sulla carne secca, sul formaggio-le uova vengono deposte in primavera in grappoli di venti circa-schiudono in trentasei ore a piccoli vermi bianchi, cilindrici appuntiti all'estremità anteriore e troncati posteriormente sempre nella parte posteriore si trovano due stigmi carnei e un paio di bilanceri-vengono chiamate anche "larve saltatrici" per la proprietà incredibile di spiccare salti, questi salti sono ottenuti dalle larve le due estremità del corpo e rilasciandole di scatto come una molla.-Quando le larve saltatrici hanno infestato un prodotto se l'alimento è abbondante non hanno bisogno di estendersi ad altri prodotti contigui, ma si riuniscono in gruppi rimanendo nella stessa fessura o posizione dove in un primo tempo erano state deposte le uova -Le larve “saltatrici”sono provviste di due uncini boccali che prendono la parte terminale del corpoRaggiunto il suo massimo sviluppo la larva si dirige verso il punto più disidratato, si contrae,assume un colore giallastro e si trasforma in Puparium bruno oro di 4-5mm da cui, in dieci giorni esce la mosca adulta.

Metodi di difesa per Phiophila casei:

-reti fittissime locali e finestre in quanto la mosca adulta ha dimensioni di pochi mm

-gli ambienti vanno tenuti chiusi, specialmente nelle ore calde

-stuccature continue di prodotti salati e stagionati per mezzo di impasti a base di polveri assorbenti e pepe

-il pepe è particolarmente temuto dalla Phiophila

-se il prodotto è stato già colpito bisogna rimuoverlo in quanto la “larva saltatrice” potrebbe contaminare altri prodotti

-in alcuni casi di infestazione localizzata si rimuove la parte colpita e si può cercare di risanare il prodotto immergendolo in acqua bollente in modo da allontanare le larve

-il metodo più utilizzato è quello delle basse Temperature; infatti a Temperature attorno agli 0°C la larva muore


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Oggetto:
Continuiamo il discorso disinfestazione andando a vedere i vari tipi e metodi di difesa:


DIFESA
Impiego si sostanze chimiche, prima di ogni trattamento è necessaria un'ispezione iniziale che deve essere condotta con grande cura per determinare il tipo e l'estensione dell'infestazione ed i fattori che l'hanno favorita.
I trattamenti chimici, effettuati sulla base dei risultati scaturiti dall'ispezione, saranno indirizzati verso i luoghi frequentati dagli insetti. In ogni caso, i prodotti, non potranno essere usati in modo che vadano a contaminare cibi, bevande, superfici ed utensili impiegati per la produzione di derrate. Nel caso di insetti già insediati è necessario prevedere un programma di trattamenti di questo genere:
- applicazioni (per mezzo di spray) direttamente su superfici infestate visibilmente;
- trattamenti localizzati con prodotti residuali di superfici soggette a passaggio di insetti in cerca di cibo ed acqua.

La lotta chimica subisce numerose varianti in seguito all’-introduzione di nuovi prodotti
 -eliminazione di altri dal commercio (tossici)
 -uso di formulati più consoni all’impiego
La lotta chimica deve essere effettuata sulla base delle -specie da controllare        
                             -stadio di sviluppo
                             -tipo di derrata
                             -tipo ambiente in cui si opera
I prodotti vengono commercializzati allo stato: -solido,liquido,gassoso,paste,gel, lacche,micro incapsulati
-Formulati solidi possono essere:
        -polveri secche che sono utilizzate tali e quali
        -polveri bagnate da diluire con acqua
        -esche vettore cioè sostanze molto appetibili alla specie controllata
        -viene utilizzata per la lotta contro blatte,formiche e ditteri

-Formulati liquidi -sono commercializzati in concentrati da portare in soluzione acquosa o alcune vote già pronti in modo da facilitarne l’applicazione
-Le emulsioni sono sostanze organiche di sintesi solido-solido non idrosolubili
-Paste: formulati allo stato semisolido
-Gel: -intermedi tra polveri e liquidi emulsionabili e il loro principio attivo è associato alle sostanze attraenti;
         -commercializzati in apposite siringhe
         -utilizzati per la lotta  a blatte,formiche e non per la mosca domestica
-Lacche: -il componente fondamentale è METILCELLULOSA -sono vere e proprie vernici
              -utilizzate per la lotta alle blatte; dove il lavaggio è frequente (sale di mungitura,macellazione, celle di liev)
-Microincapsulati: -il principio attivo contenuto in sferule piccolissime o microcapsule
                            -rilasciano lentamente e progressivamente il principio attivo contenuto
-Formulati gassosi -siano essi liquidi o solidi,evaporabili o fumiganti
                              -disinfestazione di reparti,magazzini,ambienti chiusi utilizzati gli AEROSOL
Gli insetticidi agiscono per contatto o ingestione, asfissia, alcuni sono polivalenti cioè agiscono sia per contatto che per ingestione, asfissia.
La loro tossicità viene espressa in DOSE LETALE (DLSS) quantità di principio attivo necessario per determinare la morte del 95% degli individui sottoposti al trattamento.

TOSSICITA’ CUMULATIVA: effetto di somministrazione periodica di dose sub letale giornaliera e viene stabilita sulla base di dose massima giornaliera che un individuo può assumere senza manifestazione di sintomi di intossicazione
TOSSICITA’ CRONICA:eventuale effetto che può avere il principio attivo sull’organismo dopo un lungo periodo di somministrazione dell’antiparassitario.
INTERVALLO di SICUREZZA o TEMPO DI CARENZA:rappresenta il tempo che intercorre tra somministrazione dell’insetticida e utilizzazione del prodotto.
Dipende dalla –deperibilità del principio attivo che dipende dalle condizioni ambientali e dalla concentrazione dell’impiego
L’indice di tolleranza è espresso come parti in peso per milione
-in alcuni alimenti non è tollerata la presenza di residui; mentre in altre sostanze sono ammessi, ma in quantità limitata

PRINCIPI ATTIVI CLASSIFICATI IN:
-insetticidi organici naturale e analogamente di sintesi 
-insetticidi organici di sintesi (fosforganici, azotorganici v,carbammati e regolatori di crescita)
-insetticidi biologici
-insetticidi fumiganti
-repellenti e disappetenti

INSETTICIDI ORGANICI DI ORIGINE NATURALE:
Piretrine:-sostanze estratte dal capolino di piretro che è una pinta coltivata in Asia e Africa
    -veleno neurotossico
    -agisce immediatamente sull’insetto dopo pochi secondi o minuti
    -agisce per contatto vie di ingresso: zampe,trachee,cerci,antenne
INSETTICIDI ORGANICI DI SINTESI:
-Fosforganici: -esteri fosforici
        -hanno un ampio spettro di azione in quanto agiscono sia per contatto che per ingestione
        -Sono composti in forma liquida studiati originariamente per usi bellici.
           -Sono costituiti da esteri degli  acidiortofosforico,pirofosforico,tiofosforicoeditiofosforico.          
 -Gli esteri fosforici sono inibitori della acetilcolinesterasi, essendo in grado di legarsi con il sito attivo       dell'enzima come substrati competitivi con la acetilcolin
ACCUMUOLO PUO' CAUSARE:           
-Nella grande maggioranza dei casi di intossicazione acuta la morte interviene per asfissia dovuta sia alla                 paralisi dei muscoli respiratori sia alle alterazioni broncopolmonari
-Per contatti limitati possono prodursi nel luogo di esposizione effetti locali: es.miosinel caso di esposizione degli occhi ed aumento della secrezione bronchiale e broncocostrizionenel caso di inalazione.
-polinevriti con interessamento motorio e sensitivo insorgenti sia in modo isolato senza compromissionedegli altri organi, sia a distanza di qualche settimana dall'avvenuta intossicazione.
-Le polinevriti non sono causate da inibizione dell'attività acetilcolinesterasicama da una azione su una "esterasi neurotossica" situata sulle membraneassonalicui si legano molti composti fosforati modificandone la attività.

-Carbammati -Agiscono per contatto e ingestione       
 -utilizzati nell’industria alimentare contro insetti striscianti esempio grilli,blatte e formichee per controllo mosche

-Azotorganici: -sono stati introdotti recentemente
 -inibiscono ormoni ed enzimi legati al processo di crescita bloccando lo sviluppo post-embrionale,   la morte             dell’insetto non è immediata, ma dopo la muta

-Regolatori di crescita: -generano la morte dell’insetto dopo un periodo più o meno lungo
                         -tossicità acuta, molto bassa o trascurabile
                         -vengono distinti in -ecdisone: Idrosolubile e poco usato         
                                              -judenoidi (IGR) –mimetici –meotenina

                                                                                            
INSETTICIDI BIOLOGICI

Sono sostanze che derivano da metabolismo di microorganismi nocivi agli insetti.
-Bacillus Thuringensis: attività insetticida a livello gastrico con produzione tossine durante sporulazione, attivata da proteasi gastriche in ambiente alcalino, determina un’elevata mortalità di larve quali Coleotteri e Lepidotteri.

Tra questi ritroviamo:
FUMIGANTI: gas tossici
-Agiscono in forma gassosa, i gas raggiungono gli infestanti in profondità. Sono complessi aerosol che si diffondono come nebbia in questo modo le particelle si depositano su superfici di contatto: e non hanno capacità di penetrazione.
Proprietà fisiche: avendo peso specifico maggiore di quello dell’aria, penetrano con facilità nelle   derrate immagazzinate in ampi mucchi;
Volatilità variabile con la temperatura
Peso molecolare basso: si mescolano facilmente con l’aria dell’ambiente
Effetto antiparassitari di un fumigante:condizioni ambientali, dose, tempo e per ciascun valore di temperatura e in rapporto a una determinata specie

Le Fumigazioni vanno effettuate:
-ad atmosfera ordinaria, il gas deve rimanere a contatto per 24-48 ore in particolari celle dove viene creato il vuoto a pressione ordinaria: il gas rimane a contatto per poche ore per evitare rischi di alterazioni organolettiche delle derrate a temperatura non inferiore a 15°.L’attività metabolica insetti si riduce con  introduzione piccola quantità CO2 prima della fumigazione.
-alcuni esteri fosforici (ddvp, sulfotep) ad elevata volatilità possono essere usati come fumiganti in ambienti chiusi (serre, magazzini)
-tramite combustione si può ottenere fumigazione con prodotti a base di piretro, nicotina, zolfo, esteri fosforici e carbammati
- pentaclorofenolo (legnosan), solfuro di carbonio, fosfina e clorurati possono essere usati contro le larve di insetti xilofagi
• il fumigante viene liberato da una reazione chimica estemporanea - o si sviluppa da una bombola in cui è tenuto allo stato liquido sotto pressione e senza vettore
• oppure si sviluppa da un formulato commerciale, polverulento, solido o liquido, per combustione,   umidità o semplice evaporazione
L’operazione di fumigazione è  strettamente regolamentate e deve essere effettuata solo da personale abilitato

Alcuni fumiganti:
    -Acido Cianidrico: -fumigante più vecchio
               -è un liquido incolore e odore caratteristico di mandorle amare
                           - viene reparate al momento dell’uso facendo reagire con acido solforico
                           -attualmente si usa acido cianidrico, ma in italia in disuso
 -Bromuro di metile:( proibito dal 1-1-2005 perché dannoso allo strato di ozono atmosferico) utilizzato     per    disinfestazione derrate magazzini, trattamento legname, terreno e frutta da esportazione.
Nell’industria alimentare per: disinfestazione frutta secca, tabacco essiccato, camomilla e altre derrate come riso.     In Italia utilizzato per disinfestazione magazzini vuoti o trattamenti di quarantena
 -Idrogeno fosforato ( fosfina )
    VANTAGGI: -si mescola facilmente con l’aria,è Insolubile  in acqua e quasi insolubile nei grassi
             -Minori residui
             -Facilità di applicazione
  SVANTAGGI:-lentezza di azione legata a reazione tra fosfuro impiegato e acqua contenuta nell’aria dell’ambiente           confinato.
 -Dannosa per impianti elettrici in quanto corrosiva nei confronti di rame e leghe in ottone
 UTILIZZATO contro tutti insetti dei cereali e per disinfestazione di leguminose da granella, spezie, frutta secca,                 tabacco essiccato, caffè e cacao in semi

ATTREZZATURE PER DISTRIBUZIONE DI ANTIPARASSITARI:
1)POMPE A SPALLA: trattamenti pareti, anfratti e sotto macchinari
   Importante il tipo di ugello: getto ampiamente distribuito per un trattamento superficie estesa
   Getto concentrato su superficie limitata (trattamento anfratti, fessure e intercapedini
2)BOMBOLE A PRESSIONE: formulati sottoforma di spray e aerosol
   Capacità limitata
Vettore: gas inerte
Erogatore che consenta fuoriuscita di micro gocce che non si depositano immediatamente (paragonabile a fumiganti). Spesso dotato di un tubo erogatore sottile lungo e flessibile in materiale plastico da introdurre nelle fessure.
GENERATORI DI FUMO
-SIRINGHE montate su particolari siringhe a pressione: formulati sottoforma di gel e paste

LOTTA FISICA:
ATM controllate: sostituzione O2 con CO2 e N. CO2 introdotta con bombole
    -BASSE Temperature per un tempo + o meno lungo causando la  morte dell’insetto
    -T18° per una settimana: morte insetti e acari
        -La T influenza sviluppo insetti

-REFRIGERAZIONE: -ha il vantaggio di controllare tanto la temperatura di stoccaggio quanto l'umidità del cumulo di cereale.
 -Ad una temperatura di circa 10° C e con un tasso di umidità del 13-15%, si inibisce lo sviluppo di insetti, funghi e     parassiti. Il metabolismo degli insetti a queste basse temperature rallenta, diventano meno voraci e inquinano meno     il cereale stoccato.
-Eliminati in tal modo i parassiti non occorre più fare uso di mezzi chimici disinfestanti, per cui si ottiene un          prodotto sempre più sano e di elevati standard qualitativi cereali
-Riduce danni causati da attività infestanti

-ALTE TEMPERATURE:
riduzione fecondità e fecondazione, morte insetto T maggiore di 50° scioglimento cere esocuticola: eccessivo calo di umidità
Non  molto utilizzato; tenendo presente che per la maggior parte degli insetti l’optimum di temperatura è compreso tra i 25°C e i 33°C, a temperature diverse 13-24°C o 33-35°C gli insetti vivono e si riproducono molto più lentamente.
Sotto i 13° o sopra i 35 °C normalmente il loro sviluppo si arresta. A temperature più estreme la maggior parte di essi cessa ogni attività molto rapidamente e la morte sopraggiunge in pochi minuti a -20 °C o a +60 °C.

-POLVERI INERTI:si tratta di polveri di silice a base di farina fossile di Diatomee e alghe.
 -queste polveri hanno una granulometria ed una struttura tale da intaccare le membrane intersegmentali degli            insetti provocando la morte e la disidratazione degli adulti. in particolare in condizioni di Bassa umidità                 relativa come normalmente si verifica in un magazzino; da notare che le polveri perdono efficacia quando                      l'umidità relativa delle derrate supera il 14%.
  Detto meglio provocano l’abrasione delle parti meno  sclerificate  dell’esoscheletro: perdita di un’abbonante         quantità di H2O per evaporazione.
Il loro vantaggio è quello di persistenza elevata e nessun problema di residui sui prodotti trattati e sui             loro derivati. Un esempio è rappresentato dalla farine fossili di diatomee
Vengono usate così come sono senza scioglierle in acqua; Non sono dannose x uomo -Danni a laminatoi:         abrasione

-VUOTO:
utilizzato per i prodotti finiti, atmosfera controllata con ossigeno sostituito da azoto o anidride carbonica nei silos di cereali riduce fenomeni ossidativi, alterazioni sensoriali, attività infestanti

-CENTRIFUGA:Usata in America per disinfestazioni cereali e farine, centrifuga che gira a 1000-1500 giri/mine non è utilizzata in Italia.

-Onde elettromagnetiche: Propagazione nello spazio di una perturbazione periodica che trasporta ENERGIA ma non MATERIA. -Ogni onda è fatta da FOTONI (=energia) ed è caratterizzata da FREQUENZA e LUNGHEZZA (inverse tra loro) quindi Tanto > è la FREQUENZA (MHz) > è l’energia dei fotoni RADIAZIONI LUMINOSE:
 -funzione di monitoraggio, importante un corretto posizionamento, in commercio numerosi tipi di trappole con modalità    di cattura differente.

-MICROONDE: 1mm-1m) i tempi di esposizione sono variabili in funzione della specie da controllare e alla percentuale di U.R. dei substrati da trattare.
L’umidità delle opere deve essere nettamente inferiore a quella del corpo di insetti e acari: Il loro metodo di azione si basa sul riscaldamento del corpo dell’insetto senza aumentare T del substrato alimentare. Frequenze a 2.45 GHz e la durata della somministrazione dipende dalla specie da controllare.

-RADIAZIONI IONIZZANTI: -La sensibilità di ogni specie varia in base al sesso, all’età, al substrato e al tipo di radiazione utilizzata.
    - L’effetto letale ad una dose assorbita di 3 – 4 kGy si verifica entro 24 ore.
    -I Coleotteri sono più sensibili rispetto ai Lepidotteri, mentre gli Acari hanno una suscettibilità intermedia.
    -RAGGI X:- utilizzati come mezzo diagnostico e come difesa in industrie alimentari.
    -Raggi γ.provocano sterilità, alterazioni dell’accrescimentoi
-il trattamento radiante previene la germogliazione, riduce il numero di microrganismi vitali, previene il     dischiudersi delle uova di insetti e lo sviluppo delle larve e sopprime gli insetti presenti nel prodotto, permette     la sterilizzazione alimenti con riduzione della carica microbica
-L’irraggiamento di derrate alimentari può essere effettuato con radiazione gamma, emessa sia da sorgenti
di cesio 137 che di cobalto 60 o, in alternativa, con fasci di fotoni o di elettroni prodotti da acceleratori di
elettroni.
-Insetti: il primo trattamento provoca la sterilizzazione, le emissioni successive sono letali
-La quantità delle radiazioni somministrate non altera le caratteristiche sensoriali e nutrizionali.

-VENTILAZIONE E RICIRCOLO: utilizzata per i cereali
    -Permette di mantenere intatte caratteristiche cariossidi
    -Evitare ristagni di umidità.
    -Le metodologie di somministrazione dipendono dalla quantità della partita e dalla grandezza dei silo.
    Molte volte accoppiata alla distribuzione di fosfina per colpire larve che si sviluppano nei cereali.
    -Durante la  conservazione, la ventilazione effettuata più volte causa la rottura dei cariossidi con un conseguente  calo di peso.





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Oggetto:
I RODITORI
"RATTI  e TOPI"

I roditori quali ratti e topi sono difficili da controllare poiché possiedono udito,tatto e olfatto molto sviluppati.
I roditori sono in grado di rilevare i cambiamenti nel loro ambiente come ad esempio la comparsa di trappole...e di conseguenza riescono ad adattarsi e allo stesso tempo adattarsi e proteggersi dai pericoli intorno a loro.
-I ratti riescono a passare attraverso aperture molto piccole
-sono in grado di arrampicarsi sui muri e saltare fino ad alcuni metri di altezza e sono in grado di risalire le serpentine degli scarichi
-oltre ai danni evidenti per un azienda alimentare in primis igienici perché portatori di malattie annessi e connessi, anche danno economico non soltanto per la merce che diventa inutilizzabile, ma anche perché in diversi casi si sono verificati incendi provocati dal rosicchiamento di cavi elettrici da parte dei topi.
I ratti come tutti sanno sono portatori di malattie quali salmonellosi e tifo.
Gli stessi escrementi contengono centinaia di migliaia microrganismi patogeni
Le specie più abbondanti sono Rattus Mus Musculus e Rattus Norvegicus (ratto norvegico) conosciuto anche come ratto dei granai.
La sua lunghezza oscilla tra i 16-26mm più la coda 5-6mm
Si presenta di colore bruno-grigio, di peso variabile tra i 280 ai 480 grammi con corpo tozzo.
Il Rattus Rattis (ratto dei tetti) di colore nero e grigio più agile rispetto al Ratto Norvegese.
Qui di seguito riporto uno schema riassuntivo delle varie specie di Ratti e le loro principali caratteristiche:

Muss Musculus
Nome comune:
Mus Musculus detto anche topolino domestico o sorcio
dimensioni: peso medio:15gr; lunghezza corpo:16,9cm; lunghezza coda:7,5-10cm
Muso affusolato; occhi piccoli e orecchie grandi
Colore Pelo castano bruno sul dorso e bianco crema sul ventre
Si presenta daltonico con vista, udito e olfatto eccellenti deiezioni a forma di bacchette
Si ciba di granella di cereali 2,5 grammi+10 grammi di assunzione
Si presenta poco diffidente e sospettoso verso gli oggetti nuovi ed è agile arrampicatore
Nidi isolati nel materiale di stoccaggio o anche scavati nel terreno
Raggio di azione isolato limitato a 3-6 metri intorno al nido e molto territoriale

Rattus Rattus (già discusso in precedenza sopra)
Nome comune:Rattus Rattus detto anche ratto bero o ratto dei tetti
dimensioni: peso medio:200gr; lunghezza corpo:16,9cm; lunghezza coda:18-25cm
Muso affusolato; occhi piccoli e orecchie grandi
Colore Pelo: da grigio a nero sul dorso e bianco sul ventre
Si presenta daltonico con vista, udito e olfatto eccellenti deiezioni a forma di fuso
E'onnivoro si ciba di frutta,verdura,cereali, noci 20gr al giorno
Si presenta poco diffidente e sospettoso verso gli oggetti nuovi ed è agile arrampicatore
Nidi su soffiti,muri,alberi e vigne
Raggio di azione esteso

Rattus Norvegicus  (già discusso in precedenza sopra)
Nome comune:Rattus Norvegicus detto anche ratto grigio o marrone o chiviche o surmolotto o pantegana
dimensioni: peso medio:300gr; lunghezza corpo:18-25cm; lunghezza coda:15-22cm
Muso arrotondato; occhi piccoli e orecchie piccole e ricoperte di peluria
Colore Pelo: castano con macchie nere sul dorso e bianco-grigio sul ventre
Si presenta daltonico con vista, udito e olfatto eccellenti deiezioni a forma di fuso
E'onnivoro si ciba di frutta,verdura,cereali, noci inclusa la crane del Rattus Rattus 20-60 gr al giorno
Si presenta  diffidente e sospettoso verso gli oggetti nuovi e si arrampica, ma non è agile arrampicatore
Nidi generalmnte sotteranei
Raggio di azione esteso

Bene, dopo questa carrellata passiamo a cose più concrete:

Come ho già più volte cercato di spiegare per  tenere sotto controllo le specie infestanti la loro quantità e la loro origine è necessario naturalmente ispezionare costantemente le aree e registrare i dati raccolti.
In un’azienda alimentare i controlli devono riguardare naturalmente anche le materie prime,gli ingredienti, i vari locali di smistamento, di stoccaggio e di lavorazione.
La presenza di topi è  individuata attraverso:
-danni arrecati a prodotti alimentari
-individuazione nidi
-individuazione escrementi
-macchie scure  dovute all’untuosità del pelo su pareti e oggetti dove sono passati: lucide=fresche  opache e polverulente=vecchie
-rosicchiamento alimenti
-pavimenti polverulenti (orme zampe)

DANNI: possono arrecare danni anche gravi
1)    DANNI DIRETTI
-    Qualsiasi tipo di alimento
-    Rosicchiamento confezioni e imballaggi durante conservazione
-    Macchinari e impianti
-    Circuiti elettrici: cortocircuiti ed incendi
-    Uova di uccelli
-    Morte piccoli vertebrati
2)    DANNI INDIRETTI
-    Alterazione di quantità alimenti
-    Perdita contenuto sacchi e imballaggi rosicchiati
-    Perdita tempo e spese manodopera per attuare la lotta
3)    TRASMISSIONE MICROORGANISMI PATOGENI CHE POSSONO COPLIRE UOMO E ANIMALI:   
-    In forma diretta
-    Attraverso pulci ectoplasmatiche
TECNICHE  DI DIFESA:
Prevenzione accompagnata da buona pratiche di monitoraggio successivamente applicata a lotta diretta.
Tipi di lotta vengono scelti in funzione del:
-     ambiente da proteggere
-    Specie infestante
-    Grado di colonizzazione

a)    PREVENZIONE: METODO DI LOTTA + EFFICACE
1)    Evitare presenza buchi negli angoli e nelle pareti degli edifici
2)    Eliminare rifiuti
3)    Evitare accumuli sacchi riciclati: rifugio femmine e cuccioli
4)    Proteggere fogne e reti metalliche
5)    Chiudere fessure che possono mettere in comunicazione con ambiente sotterraneo con impasto cemento e vetro
6)    Proteggere finestre con reti metalliche
7)    Circondare tubi si sgronda e condotte con lamierino
8)    Verificare fessure delle porte
9)    Porte in  legno rivestire la base con fogli in lamierino

b)    MONITORAGGIO
1)    Lasciano numerosi segni del loro passaggio
2)    Pavimenti polverulenti: tracce orme zampe e code
3)    Macchie scure oggetti e pareti
4)    Escrementi e urina individuata attraverso lampade di Wood o lampada UV.

c)    LOTTA DIRETTA
1)    Mezzi meccanici
Trappole a cattura singola con morte dei medesimi:
-    ispezionate frequentemente per eliminare individui catturati
-    proteggere le trappole  per evitare di ferire operatori, catturare animali non bersaglio
Trappole a cattura singola di individui vivi:
-    scopo di ricerca
-    evitare formazione odori putrescenti
Trappole con congegno a bilanciere costituita da un pannello di chiusura agganciato alla parte superiore dell’ingresso della trappola. Il pannello viene tenuto sollevato da un’asta in ferro che ne blocca la discesa. Al momento dell’ingresso il topo  solleva leggermente il pannello di chiusura facendo scivolare verso il basso l’asta che teneva fermo il pannello stesso. Una volta entrata il pannello di chiusura è libero di ruotare e chiudere l’uscita al topo.
-    catture multiple in successione
-    corretto posizionamento
 Trappole a colla
-    ispezionate frequentemente
-    contenitori coperti per proteggere dalle polveri ed evitare il calpestamento
-    Il loro principio di funzionamento è semplice: queste tavolette adesive sono collocate lungo i percorsi abituali dei roditori, nella speranza che questi vi   rimangano imprigionati.
-    posizionate su aste di legno o tavole di cartone
-    cattura piccoli individui

2)    Mezzi chimici
-    Fumiganti: gas tossici
-    Rodenticidi: agiscono per contatto e per ingestione
I)    ACIDO CIANIDRICO:
-    Fumigante + vecchio
-    Liquido incolore e odore di mandorle amare
-    Preparato al momento dell’utilizzo: reazione cianuro con acido solforico, oggi si utilizza acido cianidrico
-    Vietato in italia
II)    BROMURO DI METILE
-    Disinfestante derrate e magazzini
-    Trattamenti sul terreno, legname e frutta da esportare
-    Industria alimentare utilizzato su camomilla essiccata, tabacco essiccato e frutta secca
-    Vietato
III)    FOSFINA O IDROGENO FOSFORATO
-     Vantaggi: si mescola velocemente con aria, insolubile in H2O e quasi insolubile nei grassi, facile applicazione
-    Svantaggi: lentezza di azione, reazione fosfuro impiegato e H2O nell’aria del’ambiente
-    Utilizzato per trattare cereali, leguminose, caffè, cacao in semi, frutta secca e spezie

Rodenticidi:
-    Rodenticidi acuti a dose singola: azione immediata
-    Rodenticidi cronici: agiscono dopo un certo periodo di tempo
-    Somministrati sotto forma di esche solide, liquide, polveri di traccia: posizionate su percorsi, non utilizzati in industria alimentare, l’individuo passa, imbratta  pelo e zampa, leccandosi per pulizia ingerisce il veleno.

Rodenticidi acuti a dose singola:
-    Agiscono dopo alcune ore da ingestione
-    È sufficiente una singola ingestione per determinare morte individuo.
-    Se non viene ingerita dose letale, comportamenti anomali: allarme popolazione murina
ALFACLORALOSIO:
-    Ipotermia mortale
-    Lotta mus musculus
-    No ambiente aperto altamente letale per uccelli granivori
CRIMIDINA
-    Colpisce sistema nervoso
-    Deperibile all’umidità
-    Impiego illimitato
FOSFURO DI ZINCO
-    Fosforo a contatto con AGH2O forma idrogeno fosforato
-    Sostanza velenosa
-    Odore di aglio, allontana animali non bersaglio ma anche topi
NORBOMIDE
-    Vaso restrittore: necrosi degli organi
Rodenticidi cronici
-     Morte individuo dopo alcuni giorni da assunzione
-    No comportamenti anomali: no allarme popolazione murina
-    Non necessario preadescamento
ANTICOAGULANTI
-    Capostipite: cumarina, sostanza presente nel meliloto
-    Inibizione protrombina e cofattore responsabili corretto funzionamento del sangue
-    Animali intossicati si indeboliscono, interrompono nutrizione, muoiono
Aspetto caratteristico ( pelo arruffato, emoraggie naso bocca occhi orecchie organi genitali nelle femmine.)

COLECALCIFEROLO (VITAMINA D) ERGOCALCIFEROLO (VITAMINA D)
-    Assunte in dosi elevate alterano metabolismo Ca: squilibri fisiologici e morte animale
3) mezzi fisici:
- ultrasuoni e onde elettromagnetiche
- impiego limitato: dopo im certo periodo animali si abituano al suono, l’emissione cessa quando incontra un ostacolo
- può essere dannoso per operatori
3)    Mezzi biogici (cane, gatto)
4)    Mezzi alternativi


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Oggetto:

Il D.Lgs.155/97 prescrive di creare una “catena di controllo” così viene definita in tutte gli stadi del passaggio di un elemento che deve comprendere tra l’altro anche il corriere o il magazzino dove qualsiasi prodotto contenuto in un alimento potrebbe transitare (ingredienti,materie prime…)

 Il Decreto Legislativo 155/97 inserisce una novità sia per la fillera alimentare che ne é direttamente interessata, sia per l’indotto che per essa lavora (OUTSURCING)

Obiettivi:

a) armonizzare in materia alimentare le varie leggi alimentari degli stati membri;

b) dare maggiore importanza al concetto di tutela dei consumatori.

Viene nominato il Responsabile Controllo Qualità (o responsabile dell’industria alimentare), con il dovere di adottare misure idonee a garantire condizioni igienico sanitarie ottimali lungo tutta la filiera produttiva, atte a salvaguardare l’integrità degli alimenti.

Il monitoraggio costante deve permettere di rielvare dati che dovranno essere disponibili per le autorità competenti preposte al controllo.

 

CONTROLLO DEI RODITORI

Una valida e adeguata procedura di controllo dei roditori dovrà mettere in evidenza:

- frequenza dei trattamenti e collegamento al risultato del monitoraggio-consumo;

- planimetria con la localizzazione delle esche;

- indicazione dei contenitori e prodotti utilizzati;

- schede tecniche dei prodotti utilizzati;

- identificazione del responsabile del programma di derattizzazione;

- relazioni periodiche con i risultati del monitoraggio o delle ispezioni, documentati

e firmati.

 

PROCEDURA

Partendo dall’ispezione dell’area esterna, va stabilito se esistono le premesse per la creazione di una recinzione o barriera perimetrale esterna di confine e sulle strutture.

Per fare ciò  valutare il tipo di erogatori da utilizzare, la distanza media fra loro, valutare se nell’ambito dell’area esistono superfici con caratteristiche tali da consigliare una riduzione delle distanze stabilite, prevedere in punti ben delimitati il loro posizionamento, riportando i punti in plani- metria annotando intanto eventuali modifiche strutturati da approntare.

All’interno delle strutture produttive, controllare che tutti i sistemi che entrano (cavielettrici, tubazioni ecc.) siano impenetrabili, annotando eventuali anomalie e/o modifiche da apportare.

Procedendo di pari passo con il lay-out aziendale, continuiamo a selezionare le aree dove posizionare gli erogatori per l’impianto di controllo e monitoraggio.

I materiali dovranno essere

-Contenitori per esche : allo stato attuale parrebbe che nel nostro paese qualsiasi intermedio atto a fungere da contenitore sia capace di svolgere il suo compito, ma in realtà non è sempre così;una delle parole più spesso riportata nel D.Lgs.155/97, è “Contaminazione” che può essere causata come voi ben sapete e abbiamo più volte detto da agenti estranei di origine fisica, chimica e microbiologica.

Peculiarità principali di un Erogatore di esca Topicida sicuro:

a) l’erogatore dovrà essere resistente alle intemperie e non assorbente;

b) dovrà avere un pannello di accesso all’interno che possa essere bloccato in maniera sicura;

c) dovrà essere robusto da impedire l’ingresso ad animali non bersaglio come cani

e gatti;

d) i fori d’ingresso dovranno permettere l’alloggiamento dell’animale bersaglio e

l’accesso all’esca allo stesso, ma dovrà impedire l’accesso ad animali più

grandi non bersaglio;

e) dovrà possedere un sistema di aggancio che permetta di ancorarlo così da non poter essere rimosso da personale non autorizzato;

f) dovrà possedere un’idonea struttura interna idonea al contenimento dell’esca;


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Oggetto:

Vi posto come mi ero ripromesso altro materiale sull'escuzione del filth test o "saggio sudiciometrico", in particolare per i cereali:

Il filth test detto anche saggio sudiciometrico è la metodologia che consente di valutare la qualità igienico sanitaria di un prodotto o delle materie prime da cui deriva attraverso l’identificazioni di corpi estranei o contaminanti di origine animale e non come peli di roditori e di insetti, frammenti di capelli,…

Nel formaggio il campione viene diluito, passato alcuni minuti nello stomacher, spappolato e filtrato e quindi sottoposto a osservazione microscopica.

Al microscopio vengono individuate e classificate le impurità e la loro origine, si viene a sapere in quale fase della filiera grano-molino-pastificio l'’insetto, l’acaro o il roditore può aver lasciato le sue tracce.

Fasi di un filth test:

- Campionamento

- Preparazione del campione

- Analisi microscopica

- Interpretazione dei risultati

Per i cereali si effettua con lo stereo microscopio, consiste nella caratterizzazione e nel conteggio dei contaminanti di origine animale riscontrabili nell’alimento e possono essere:

- peli di topi e ratto;

- frammenti di insetti ed acari di dimensioni inferiori a 20 micron;

- insetti ed acari in generale;

A seconda quindi del prodotto di molitura vengono presi in considerazione valori di accettabilità di 20, 40 o 75 frammenti biotici per 50g di alimento.

Sapendo che i Coleotteri come quelli appartenenti alla famiglia Tribolium hanno il corpo rivestito da una spessa cuticola rigida, ma fragile questi insetti a contatto con i cilindri pneumatici degli impianti molitori daino origine a miglia di frammenti che saranno poi rilevati mediante Filth test.

Anche se solo la fumigazione riesce a controllare le popolazioni di Tribolium che proprio all’interno dei macchinari trovano rifugio ideale per la temperatura ottimale e l’abbondanza di cibo.


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Parole chiave (versione beta)

insetto, cereali, trattamento, prodotto, animale, alimenti, controllo, monitoraggio, origine, temperatura, campione, alimentare, analisi, quantita, acqua, peso, umidita, liquido, filth test, base, acari, magazzino, uova, industria alimentare, aria, infestazione, solido, gas, verifica, microscopico, materia prima, raggi x, alterazione alimenti, formaggio, qualita, igienico, campionamento, frutta, radiazione, energia, ispezione, frutta secca, residui, tossicita, acido cianidrico, conservazione, impianto, antiparassitari, decreto legislativo 26 maggio 1997 n 155, gel, intossicazione, imballaggi, livello, microrganismo, farina, cartone, microscopio, e949, bassa temperatura, composta frutta, e290, filiera, esposizione, produzione, contaminanti, carta, stoccaggio, concentrazione, corpo estraneo, interazione, vuoto, nutrizione, sicurezza, contaminazione, ingrediente, stagionato, vitamina d, azienda settore agroalimentare, noce, semi, termometro, consumatore, e513, fresco, mandorla, spezie, determinazione, cacao, impasto, paste, carne, interpretazione, sterilizzazione, igienico sanitario, sicuro, frumento, piante, stabilita, centrifuga, enzima, grassi, laboratorio, caffe, pastificio, emulsione, prelevare, sale, bevande, e322, pasta, pulizie, sintetico, ultrasuoni, capsula, e948, funghi, planimetria, responsabile controllo qualita, sterilita, aglio, certificato, e175, legislativo, prodotto alimentare, tossine, sostituzioni, amilopectina, e551, piastre, cera, disidratato, esame, haccp, legame, processo produttivo, rischio, calo peso, valori, grappolo, preparazione campione, salmonellosi, autorita competente, confezione, e422, lotta infestanti, sintomatologia, crema, microrganismo patogeno, porzione, riso, zinco, alcalino, ozono, proteasi, amilosio, e941, microbiologico, piophila casei, stagionatura, vitamina d2, affumicato, bacillo, disidratazione, evaporazione, igiene, legge, nutrizionale, separazione, amido, calore, e550, marrone, radiazione ionizzante, atm, dichiarazione inizio attivita, processo, scheda tecnica, temperatura stoccaggio, pericolo, alta temperatura, e461, formazione

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