Colesterolo nelle etichette nutrizionali

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Oggetto:
Cari taffnauti,
vorrei sottoporvi i termini di una riflessione che sto sviluppando assieme ad un addetto ai lavori e relativa alla possibilità di inserire il colesterolo nelle etichette nutrizionali, alla luce delle nuove disposizioni dell'1169/11:

1. Il decr.leg. 77/93 (dir. 90/496/CEE) ammette (art. 4) tra le sostanze facoltative inseribili in tabella nutrizionale il colesterolo.
2. Il reg. 1169/11 abroga la dir. 90/496/CEE le cui prescrizioni, quindi, non saranno più valide allorquando tali prescrizioni diverranno obbligatoriamente ed esclusivamente applicabili.
3. Tra le sostanze che possono/potranno figurare nella dichiarazione nutrizionale, il reg. 1169/11 (art. 30) NON figura il colesterolo, QUINDI tale sostanza non potrà più essere inserita, una volta che il regolamento diverrà integralmente applicato, almeno sino a quando, nell'allegato al reg. 1924/06, non comparirà un claim relativo al colesterolo.

Questa è la posizione di uno dei due.

4. E' pur vero che l'allegato del 1924 non parla esplicitamente di colesterolo; d'altro canto, ecco quanto si legge nelle Linee Guida di Federalimentare : Al riguardo si precisa che, per le stesse ragioni sopra indicate in relazione al claim "contiene...", si potrà dichiarare a esempio "a ridotto contenuto di colesterolo". Anche il colesterolo corrisponde invero alla definizione di sostanza nutritiva... (1169/11, art. 2 lettera s: «sostanza nutritiva»: le proteine, i carboidrati, i grassi, le fibre, il sodio, le vitamine e i minerali elencati nell’allegato XIII, parte A, punto 1, del presente regolamento e le sostanze che appartengono o sono componenti di una di tali categorie; ).
5. In altre parole, poichè l'allegato del 1924 contiene alcuni claims, diciamo così, aperti in quanto relativi non ad una specifica sostanza, bensì a "sostanze nutritive", esiste la possibilità che nell'etichettatura di un prodotto venga menzionato un claim (indicazione nutrizionale) relativo al colesterolo.
6. Ciò parrebbe pure confermato dallo stesso 1169/11 e precisamente dalla seconda parte del suo art. 49, dove si parla della "quantità della sostanza cui fa riferimento un’indicazione nutrizionale o sulla salute che non figura nell’etichettatura nutrizionale" ;e dove deve essere indicata la quantità di tale sostanza? "è indicata nello stesso campo visivo dell’etichettatura nutrizionale".
7. A ulteriore conferma, è possibile ricordare che l'allegato del 1924 contiene claims relativi specificamente agli acidi grassi omega-3: tali sostanze non sono elencate all'art. 30 dell'1169/11, ma non è pensabile che un prodotto ne vanti la presenza senza fornirne la quantità.

Questa è la posizione dell'altro.

E voi che ne dite?




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Oggetto: Colesterolo nelle etichette nutrizionali
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Ai sensi dell’Allegato del RegCE 1924/2006:

Riterrei

ammissibili le seguenti espressioni :

- contiene colesterolo:….mg/kg o mg/l, quando il colesterolo è quantificabile.

- a tasso ridotto di colesterolo, ovviamente quantificatomg/kg o mg/l, se è stato ridotto di almeno il 30% rispetto ad un prodotto simile da indicare.

Non riterrei ammissibile l’espressione “senza colesterolo”, riferita a prodotti naturalmente privi di colesterolo.


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Oggetto:

Bella domanda alf!

La direttiva 496/1990 è abrogata a decorrere dal giorno 13 dicembre 2014 dall'art. 53 del regolamento (UE) n. 1169/2011.

Quindi per adesso rimane valida la possibilità di indicare il colesterolo.

Il reg. 1169/2011 all'articolo 30 paragrafo 6 dice: Al fine di tener conto dell’utilità per l’informazione del consumatore delle indicazioni di cui paragrafi da 2 a 5 del presente articolo, la Commissione può modificare, mediante atti delegati ai sensi dell’articolo 51, gli elenchi di cui ai paragrafi da 2 a 5 del presente articolo, aggiungendo o sopprimendo indicazioni.

Quindi secondo me nel frattempo verrà modificato l'elenco delle indicazioni possibili inserendo il colesterolo, anche perchè altrimenti la non possibilità di indicarlo contrasterebbe con quanto indicato "dall'altro" con il quale concordo. Ciao! Alfredo


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Oggetto:

Nel bollettino AGCM n. 21/2012 compare un interessante provvedimento a carico dei biscotti Digestive senza colesterolo della McVities.

Tra le tante riflessioni presenti, viene ripreso l'argomento di questa discussione: è lecito inserire il colesterolo nell'etichetta nutrizionale?

Come normativa di riferimento è ancora richiamata la direttiva 90/496/CEE, ignorando completamente il regolamento 1169/11 e privandoci, così, dell'illuminato parere dell'Autorità.

Anche le riflessioni sul possibile utilizzo del claim “senza colesterolo” mi lasciano dubbioso, mentre giudico del tutto condivisibili le valutazioni circa l'intrinseca ingannevolezza del messaggio:

In conclusione la pratica commerciale in esame - relativa alla presentazione dei prodotti tramite l’indicazione “senza colesterolo” - risulta scorretta ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21, comma 1, lettera b), e 22, commi 1 e 2, del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea ad ingenerare nei consumatori falsi affidamenti in merito alle effettive caratteristiche dei prodotti ed ai risultati che si possono attendere dal loro consumo contro la colesterolemia; inoltre, mancano, nella stessa presentazione, ulteriori informazioni chiare ed esaurienti in merito alla composizione del prodotto e ai vari fattori, alimentari e non, che possono influire sulla colesterolemia.


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