Paste filate: Termine Minimo Conservazione o Data Scadenza?

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Oggetto:

Salve,

sono titolare di un caseificio che produce latticini freschi e stagati con vendita al dettaglio e all'ingrosso.

Mi è stata notificata l'irregolarità di etichettatura in ordine alla data di scadenza.

Si tratta di prodotti preconfezionati destinati alla vendita nei supermercati, ai quali viene apposta sulla vaschetta, completa in ogni sua altra dicitura, il lotto (nella forma: gg,mm,aa) e "Da cons. Preferibilmente il (gg,mm,aa)".

La violazione riguarda l'art.10-bis comma 1 del D.Lgs. 27 gen. 1992, n° 109 e successive modifiche ed integrazioni: secondo gli Organi di Controllo occorre sostituire tale dicitura con "Da consumarsi entro il..." poiche' si tratta di prodotti rapidamente deperibili.

Ora vi chiedo cortesemente se sono nel torto o meno, poiche' non mi e' chiara la normativa e poi quali sono gli sviluppi della nuova normativa che entrerà in vigore il 2014?

Grazie!


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Oggetto: Paste filate: Termine Minimo Conservazione o Data Scadenza?
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Ciao Niki,

sì se apponi pari pari la dicitura "da cons. preferibilmente il" sembra che tu voglia indicare che il prodotto in oggetto debba essere consumato in un giorno preciso dopo qualche tempo dalla data di produzione. Sembra più che altro un refuso.

E' infatti necessario aggiungere "entro" è cioè "da consumarsi preferibilmente entro il", perchè è questa la dicitura che indica al consumatore la durata di "vita" di quel prodotto, fornendo un'informazione di un periodo entro il quale il prodotto può essere preferibilmente consumato poichè conserva inalterate tutte le sue caratteristiche organolettiche.

In particolare, si tratta di un Termine Minimo di Conservazione (TMC); per cui il prodotto, volendo, potrebbe essere consumato anche qualche giorno dopo, ma questo sarà poi a discrezione del consumatore. Diverso sarebbe se tu apponessi una data di scadenza.

Spero di esserti stato d'aiuto.

Fammi sapere.

Ciao,

Marco


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Oggetto:

Ciao Marco,

ti ringrazio innanzitutto per la chiarezza, ma nella mia prima domanda erroneamente non ho scritto la dicitura esatta che io appongo in etichetta.

Pertanto mi correggo: io ho sempre scritto per le mozzorelle "Da consumarsi preferibilmente entro il: (gg-mm-aaaa)".

Il problema è che, ad oggi, molti operatori del mio settore mi rassicurano di scrivere correttamente; poichè in molti lo fanno alla stesso modo. Al contrario gli Organi di Controllo mi contestano questa procedura, facendo riferimento all' art. 10-bis comma 1 del D.Lgs.27 genn.1992, n.109 secondo il quale sui prodotti preconfezionati rapidamente deperibili dal punto di vista microbiologico, il TMC (i.e. Da Cons. Preferibilmente Entro il: ____ ) deve essere sostituito con la Data di Scadenza, la quale e' preceduta dalla dicitura "Da consumarsi entro il: _____.

Pertanto devo subire una sanzione per tale violazione pari a 3.166,67 Euro (che non sono pochi).


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Oggetto:

Ciao Niki-65,

non mi risulta che esitano norme che stabiliscono che i formaggi freschi devono assolutamente essere commercializzati con data di scadenza.

E' nella resposabilità del Produttore decidere se ricorrere alla dicitura "entro" o "preferibilmente entro".

Sulla base della propria esperienza e conoscenza del prodotto, ma anche dell'incognita delle condizioni di conservazione una volta fuori dalla porta del caseificio.

Cosa significa in termini di tempo "rapidamente deperibili" ?

Personalmente, però, considero la data di scadenza meritevole di attenzione; è infatti uno strumento a doppia valenza: tutela sia il Consumatore che il Produttore.

Per quanto riguarda la sanzione:

  • è stata fatta campionatura?
  • è stato dimostrato uno stato di alterazione?

Se niente di tutto ciò, inoltra una Memoria Difensiva... La puoi fare anche senza assistenza legale.

Cordialmente,

trentino


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Parole chiave (versione beta)

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