Con un giorno solo ne farei tre, a piedi, e li sceglierei per quello che insegnano, non per il nome.
Wegmans di Manhattan È la catena che da vent’anni vince le classifiche di soddisfazione del cliente, e lì capisci perché, il reparto pronti è un’industria a vista, con sushi, zuppe, pizza, mezze e perfino un’area asiatica con wok..il centro negozio è dominato dalla private label. Vale la mezza giornata da solo, pranzo compreso, perché sui pronti di una catena vedi anche le calorie esposte per porzione, obbligo federale del menu labeling che da noi non esiste...
Trader Joe’s Chelsea , mentre quelli di Union Square l’assortimento è quasi tutto a marchio proprio, senza promozioni e con rotazione continua dei prodotti. Il reparto cereali è un esperimento naturale in corso. L’fda ha revocato ha chiesto all’industria di eliminare i sei coloranti certificati residui sui cereali. Ptrai fare la fotografia dei due elenchi ingredienti: è una lezione di tecnologia dei coloranti naturali che in Europa abbiamo già vissuto quindici anni fa... Ma a New York la vedi in diretta...
Cosa guardarei ovunque, da tecnologo? la tanto famosa nutrition facts per porzione con gli added sugars, la dicitura "bioengineered ", le date “best if used by”, le uova in frigo perché lavate, il latte ultrapasteurized, l’”enriched flour” con l’acido folico. Buon viaggio a chi oggi partirà...
