Buongiorno a tutti,
qualcuno mi aiuta a togliermi un dubbio e cioè se un ristorante può produrre pane internamente ovviamente solo per la somministrazione in loco ai clienti.
Grazie ciao!
Alfredo
Buongiorno a tutti,
qualcuno mi aiuta a togliermi un dubbio e cioè se un ristorante può produrre pane internamente ovviamente solo per la somministrazione in loco ai clienti.
Grazie ciao!
Alfredo
Non ho presenti norme che pongono limiti alla fantasia culinaria dei cuochi dei ristoranti (ovviamente nel rispetto delle norme sugli additivi).
Secondo me il pane è alla pari di qualsiasi altra pietanza ( nel rispetto dei parametri chimico fisici previsti dalla normativa sul pane).
Tuttavia mi stimoli una curiosità: la denominazione di vendita del pane somministrato (sia autoprodotto che acquistato).
Varie tipologie sono presentate con l'unico termine pane: non si informa se è comune , allo strutto, al latte, all'olio...
Secondo voi il cliente deve essere informato?
Infatti anche secondo me produrre pane può essere equiparato alla produzione di una qualsiasi altra pietanza all'interno della cucina, dopo l'abolizione delle licenze di panificazione nel 2006 non ci sono più limiti a quello che uno chef può fare! Il dubbio scaturiva dal fatto che avevo avuto da parte degli organi competenti una interpretazione in linea con quanto detto ed un'altra invece che vedeva ancora il divieto e la possibilità solo per gli agriturismi, ma penso che quest'ultima sia una vecchia interpretazione ante 2006.
Saluti
Alfredo
pane, produzione, interpretazione, ristorante, limite, olio oliva, additivi, strutto, parametri chimico fisici
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