Manuale di Autocontrollo - Asili nido

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Oggetto:

Buongiorno a tutti,

mi chiamo Davide Genovesi e mi sono appena iscritto al forum. Sono agli inizi dell'attività di consulenza in materia di HACCP e quindi ho deciso di iscrivermi al forum in quanto lo ritengo uno strumento molto utile attraverso cui imparare e confrontarmi con professionisti del settore. Volevo dunque salutare tutti gli utenti iscritti e ringraziare in anticipo tutti quelli che risponderanno al mio quesito. 

Volevo chiedervi se è corretto che un asilo nido, che usufruisce di un servizio catering e che effettua esclusivamente la somministrazione dei pasti che riceve dall'azienda catering, elabori un Manuale di Autocontrollo Haccp Semplificato. Inoltre volevo chiedervi se l'asilo nido, effetuando esclusivamente somministrazione, ha l'obbligo di effettuare delle analisi microbiologiche sulle attrezzature (come ad esempio i mestoli) che utilizza per la somministrazione.

Vi ringrazio e auguro a tutti una buona giornata


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Oggetto: Manuale di Autocontrollo - Asili nido
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Rispondo sì ad entrambe le questioni.

aggiungo anche che tutte le educatrici devono svolgere il corso per alimentaristi ed una di loro deve essere nominata responsabile dell'autocontrollo (in toscana svolge altre 4 ore di corso).

Le analisi (esclusivamente tamponi sulle superfici) io le ho previste semestrali con un tampone per ogni sezione del nido su bicchieri, posate, brocche, tavoli etc. a rotazione

Inoltre le educatrici hanno appositi piani di pulizia e sanificazione per le pulizie di loro competenza. 

Saluti.

MG


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Oggetto:

Grazie mille per la risposta

Saluti

Davide Genovesi


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Oggetto:

Buongiorno,

grazie ancora per la risposta. In aggiunta alla mia precedente richiesta, volevo sottoporle un ulteriore quesito sempre in merito al manuale di autocontrollo da elaborare in un asilo che usufruisce di un servizio catering e che effettua esclusivamente la somministrazione dei pasti che riceve dall'azienda catering.

Per quanto riguarda gli allergeni, nonostante non siano presenti attualmente soggetti a cui deve essere somministrata una dieta speciale, l'asilo è comunque tenuto ad elaborare un'informativa, oppure tale informativa deve essere elaborata dall'azienda catering? E se deve elaborarla, tale informativa può essere un documento da esporre sulla bacheca dell'asilo per informare i genitori sui possibili allergeni contenuti nei pasti somministrati?

La ringrazio


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Oggetto:

La responsabilità dell'indicazione degli allergeni è della azienda di catering. I pasti dovrebbero arrivare già smistati se ci sono soggetti allergici (ma anche ad esempio di altre religioni).

I genitori devono essere informati dalla ditta di catering, che solitamente consegna o affigge il piano alimentare suddiviso per settimane che oltre agli alimenti sarebbe opportuno evidenziasse gli allergeni. 

In alcune scuole a inizio anno viene espressamente chiesto ai genitori se i loro figli necessitano di una dieta speciale per motivi di salute e/o religiosi.


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Oggetto:

La ringrazio. Le porgo un ultimo quesito. Essendo un'attività che svolge sola somministrazione, l'asilo nido non deve presentare alle Autorità Competenti la SCIA. E' corretto? Sarà invece la società di catering che dovrà aver presentato la SCIA e avere anch'essa un proprio piano di autocontrollo. 

La ringrazio per la sua disponibilità


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Oggetto:

Esatto


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Oggetto:

E' strano che un asilo che svolga sola somministrazione sia obbligato al solo piano autocontrollo, formazione alimentaristi, e verifiche microbiologiche non sia tenuto alla SCIA! quindi la ASL non è tenuta a sapere che in quei locali avviene una somministrazione. quesito: se un ristorante non prepara alcuna pietanza ma somministra solo quanto portato da azienda catering la quale lascia il tutto e va via è tenuto alla SCIA? chi è responsabile della somministrazione il ristorante o l'azienda di catering, il ristorante è tenuto a formare i propri dipendenti o l'azienda di catering deve formare i dipendenti del ristorante? per quanto attiene le verifiche analitiche valutare il rischio microbiologico aiuta a valutare se necessarie o meno, se lasilo utilizza una lavastoviglie essendo il processo automatico sono totalmente inutili. saluti.


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Oggetto:

La notifica al SUAP del Comune ove ha sede l'asilo nido, ai sensi dell'art.6 Reg CE n.852/2004 dev'essere presentata da chi effettua il porzionamento e quindi ha anche l'obbligo del piano di autocontrollo. Condivido con ilcorssaro la valutazione di eseguire tamponi ambientali dato che si ritiene di procedere alla stesura di un piano di autocontrollo "semplificato". A volte si eseguono per "tranquilizzare" i genitori. Ritengo invece necessario un campionamento di acqua di rete qualora sia somministrata ai bambini.

Saluti, Maura 

 

 


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Oggetto:

Quante argomentazioni tutte insieme!

Il paragone con il ristorante non ha senso perché il ristorante oltre ad altri aspetti ne trae un guadagno essendo un'attività a sé.

Secondo me la distinzione importante è che i casi di cui parlo io (scusate se non ho specificato) sono comunali (l'azienda di catering invece è un fornitore esterno) pertanto vedo totalmente superfluo il discorso SCIA. Nel caso di un asilo privato invece come dice giustamente corsaro vedo la necessità di notificare all'ASL.

 


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Parole chiave (versione beta)

pulizie, autocontrollo, dieta, alimentare, haccp, analisi microbiologiche, corso alimentaristi, alimenti, piano autocontrollo, responsabile autocontrollo, analisi, professionista, consulenza, sanificazione

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