Pasta alimentare per ristorazione - confezionamento

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Oggetto:

Ho rilevato che il confezionamento di pasta alimentare all'uovo secca (tipo tagliatelle) per la ristorazione, in confezioni da 5 kg, è confezionata dapprima in un sacchetto blu non sigillato posto all'interno di una scatola in cartone chiusa con un semplice nastro adesivo e sulla quale vi sono le diciture di etichettatura previste per legge.

In tal modo la scatola di cartone diventa imballaggio primario in quanto il sacchetto non è sigillato e quindi la conservazione in dispensa non può avvenire senza tale imballaggio ma, il controllo ufficiale la contesta in quanto la ritiene ricettacolo di eventuali infestanti e nello stesso tempo non posso eliminarla perchè avrei il sacchetto aperto e senza etichettatura.

L'unica soluzione che mi viene in mente è porre i sacchetti in un contenitore, ritagliare le diciture stampate sul cartone e sull'etichetta e suddividerla per lotti.

Ma immaginate che lavoro è?

Inoltre mi-Vi chiedo:

1) quali garanzie igieniche ha tale confezionamento?

2) quale normativa lo consente dato che la pasta alimentare al consumatore non può essere venduta sfusa?

Grazie,

Lombardi


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Oggetto: Pasta alimentare per ristorazione - confezionamento
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Ciao, non so se ho capito bene, ma per quanto riguarda la sicurezza igienico-sanitaria potresti risolvere mettendo la pasta in contenitori in plastica per alimenti trasparente con alimentatore dal basso.

I prodotti alimentari venduti sfusi o preincartati devono essere muniti di apposito cartello; quindi su ogni contenitore: denominazione di vendita del prodotto, elenco ingredienti, fornitore, provenienza, data di scadenza per la pasta fresca o per la pasta fresca con ripieno.

In questo modo la tua pasta potrebbe essere venduta sfusa "a peso".

Ma a questo punto mi si pongono alcuni dubbi (scusate, aggiungo dubbi ai dubbi, al posto di risolverli... Rigiro quindi la domanda all'esperto alfclerici):

  • mi risulta che la pasta secca non possa essere venduta sfusa... però ricordo di aver visto vendita sfusa di pasta secca ultimamente in note catene di supermercati; le quali - non vorrei scrivere inesattezze - mi sembra stiano adottando questa politica... Sto sbagliando?
  • altro dubbio per quanto riguarda i lotti e la loro rintracciabilità: ogni contenitore in plastica dovrà contenere esclusivamente pasta con lo stesso lotto, almeno a rigor di logica dovrebbe essere così.

Grazie mille a tutti!


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Oggetto:

Sulla possibilità di vendere pasta alimentare allo stato sfuso, ecco ciò che ho trovato:

D.P.R. 9.2.01 n. 187, art. 9:

4. Le paste alimentari fresche, poste in vendita allo stato sfuso, devono essere conservate, dalla produzione alla vendita, a temperatura non superiore a +4°C, con tolleranza di 3°C durante il trasporto e di 2°C negli altri casi; durante il trasporto dal luogo di produzione al punto di vendita devono essere contenute in imballaggi, non destinati al consumatore finale, che assicurino un'adeguata protezione dagli agenti esterni e che rechino la dicitura "paste fresche da vendersi sfuse".

Come si vede, il legislatore non si dilunga sulle caratteristiche dell'imballo, lasciando ciò alla piena responsabilità dell'OSA.

Il fatto che sia ammessa la vendita di paste “fresche” sfuse, farebbe concludere, che nulla vieti lo stesso metodo di distribuzione per quelle “secche” (o, almeno, io non ho trovato nulla e mi stupirebbe il contrario, ma posso sbagliarmi).

Altro discorso è quello, se ben capisco l'accenno di marco896 alla grande distribuzione, della vendita di pasta sfusa con modalità “self-service” (dispenser dal quale il consumatore attinge).

Ecco una mia riflessione in merito:

Cominciamo a vedere cosa si intende per “sfuso” (109/92, art. 16): prodotti non preconfezionati... venduti previo frazionamento; prodotti confezionati sui luoghi di vendita a richiesta dell'acquirente; prodotti precofezionati ai fini della vendita immediata.

A ciò aggiungo la Circolare MiAP 168/03 "Etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari" che, alla voce “Prodotti venduti sfusi” dice:

« Relativamente alla dicitura "vendita immediata", si precisa che essa significa "vendita a libero servizio" senza la presenza di un addetto.»: vendere senza la presenza di un addetto” cioè “self-service”.

A questo punto rimane da decidere se sia possibile effettuare questa fusione: prodotti non preconfezionati... ai fini della vendita immediata.

Io, malgrado la fiducia che marco896 ripone nelle mie capacità, non so rispondere.

Quanto alla rintracciabilità, concordo sul fatto che “ogni contenitore in plastica dovrà contenere esclusivamente pasta con lo stesso lotto”.

Sul fatto che sia realmente così, lasciatemi avere forti dubbi...


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Oggetto:

E' possibile reperire ulteriori informazioni nella discussione intitolata Confezionamento pasta alimentare. Modalità igieniche dubbie... presente all'interno del Gruppo Linkedin denominato Etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari e fondato dal Dott. Alfredo Clerici.


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Oggetto:

Grazie a Tutti per le Vs preziose indicazioni.

Ciao, Maura


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Oggetto:

Ciao, grazie a te! Alla fine come hai risolto?

Saluti,

by marco896


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Parole chiave (versione beta)

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