Etichetta ingannevole Bio

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Oggetto:

Il caso:

Succo d'uva

Azienda agricola biologica XY

ndr: il prodotto non è certificato Bio.

Secondo me, se l'Azienda è ufficialmente così (biologica) registrata, per i suoi prodotti non certificati Bio deve comparire adeguata menzione, del tipo: prodotto non certificato Bio.

 

 


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Oggetto: Etichetta ingannevole Bio
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

Premetto che non mi occupo del Biologico, ma mi risulta che la certificazione "BIO" sia una certificazione di prodotto non di sistema o aziendale. Quindi solo i prodotti certificati dovranno riportare il relativo bollino.

Saluti

Omar


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Oggetto:

Neppure io sono esperto di "biologici".

Quì ho trovato qualche info


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Oggetto:

Nella certificazione biologica l'azienda certifica che produce determinati prodotti biologici, quindi è una certificazione di prodotto come giustamente detto da Baldassini. Quindi può produrre sia prodotti bio che convenzionali. L'importante è che sull'etichetta del prodotto compaia una dicitura (generalmente nella denominazione di vendita) che indichi che il prodotto e non l'azienda sia biologico, pertanto ritengo che i casi siano 2:

1. azienda che ha fatto una etichettatura errata del prodotto (il prodotto è biologico ma non l'ha specificato nella sua denominazione di vendita)

2. azienda che ha approfittato della dicitura "certificata biologico" per indurre l'acquirente a credere di bere un prodotto biologico


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Oggetto:

Riporto le considerazioni espresse da un Organismo di controllo Bio in merito al caso che ho esposto.

                L’uso in etichettatura del termine riferito alla produzione biologica è normato dall’art. 23 del reg. Ce 834/07, secondo il quale è previsto l’utilizzo del termine in riferimento all’etichettatura e alla pubblicità del prodotto e non dell’azienda. In questo articolo si dice anche che i termini di riferimento al bio non possono essere utilizzati nell’etichettatura, nella pubblicità e nei documenti commerciali di prodotti che non soddisfano le prescrizioni del Reg. CE 834/07.

                Purtroppo capita che l’azienda si registri alla Camera di commercio con una ragione sociale che include un riferimento al biologico, ma la Repressione Frodi può contestare l’utilizzo improprio del termine in una Ragione Sociale. L’utilizzo di un riferimento al biologico nella ragione sociale è ammesso solo se l’azienda si è registrata prima dell’entrata in vigore del Reg. CE 2092/91 (vecchio regolamento del biologico). Successivamente a quella data,il fatto non è più lecito.

                In questo caso l’etichettatura del prodotto può essere in contrasto con quanto previsto dall’art. 2 del D.lvo 109/92 secondo cui l’etichettatura deve essere realizzata in modo da :

·        non indurre in errore l'acquirente sulle caratteristiche del prodotto alimentare e precisamente sulla natura, sulla identità, sulla qualità, sulla composizione, sulla quantità, sulla conservazione, sull'origine o la provenienza, sul modo di fabbricazione o di ottenimento del prodotto stesso;

·        non suggerire che il prodotto alimentare possiede caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedono caratteristiche identiche;

                Il reato di frode in commercio punisce la vendita di una cosa per un’altra o comunque la vendita di una cosa diversa per origine, provenienza, qualità o quantità da quella dichiarata o pattuita (art. 515 Codice Penale). Sarebbe il caso piuttosto di un soggetto che etichetta un prodotto come prodotto biologico quando questo non lo è o semplicemente non è certificato.

 

                Io aggiungo anche che, ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs.109/1992, etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari sono equiparate:

Art. 1

Campo di applicazione

1. L'etichettatura dei prodotti alimentari, destinati alla vendita al consumatore nell'ambito del mercato nazionale, salvo quanto previsto dall'articolo 17, nonché la loro presentazione e la relativa pubblicità sono disciplinate dal presente decreto.


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Parole chiave (versione beta)

prodotto, certificato bio, etichettatura ingannevole, prodotto alimentare, certificato, certificazione, etichetta, quantita, decreto legislativo 27 gennaio 1992 n 109, qualita, frode, prodotto alimentare biologico, composizione, controllo, pubblicita prodotti alimentari, uva, conservazione, consumatore

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