Denominazione Miele Alta Montagna: Normativa di Riferimento

TAFF: TalkinŽabout Food Forum

Sei qui: Legislazione Alimentare --> Denominazione Miele Alta Montagna: Normativa di Riferimento --> M7796

Attenzione: Stai leggendo una singola dichiarazione, che fa parte di una discussione piu' ampia dal titolo Denominazione Miele Alta Montagna: Normativa di Riferimento. Se desideri partecipare alla discussione è necessario che tu acceda al Forum, previa registrazione. Per maggiori dettagli puoi consultare la F.A.Q.


Oggetto: Denominazione Miele Alta Montagna: Normativa di Riferimento

La nota di Antonio, che tuttavia non sono riuscito a recuperare, mi ha spinto a riprendere la ricerca. Ecco qualche riferimento che sono riuscito a trovare:

In particolare:

Art. 23 Prodotti di montagna

1. Le denominazioni "montagna", "prodotto di montagna" e simili possono essere utilizzati per i prodotti agricoli e alimentari, soltanto ove questi siano prodotti ed elaborati nelle aree di montagnacome definite dalla normativa comunitaria in applicazione dell'art. 3 della Dir. n. 75/268 del Consiglio del 28 aprile 1975 e dai programmi di cui al Reg. CE n. 1257/99.

A questo punto mi sono fermato, dato che il termine "alta" continuava a mancare.

Poi, però, ho trovato questo:

Dove viene specificato:

"Per quanto invece concerne le indicazioni "miele di montagna", "miele di prato" e "miele di bosco", queste ultime non possono essere considerate ammissibili poiché i termini "montagna", "prato" e "bosco" come tali non si riferiscono né a specifiche origini floreali o vegetali, né a regioni o territori o luoghi precisamente individuati.”

La faccenda parrebbe risolta, sebbene la summenzionata Circolare sia del Marzo 2005; mentre la nota citata da Antonio è di Maggio 2005.

Tanto per complicare il tutto, poi, ho scoperto l'esistenza del:

dove è riportato che:

"Gli apiari per la produzione di miele “Millefiori di alta montagna” sono localizzati, al momento della raccolta del nettare, ad un’altitudine superiore a 1.000 m s.l.m." 

disciplinare che, peraltro, non compare (ancora...) nel DataBase del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Questo, però, sì:

in cui si legge:

"Il "Miele delle Dolomiti Bellunesi" DOP che utilizza anche la menzione "prodotto della montagna" deve essere prodotto in arnie stanziali o nomadi, in territorio montano bellunese, al di sopra dei 600 metri per tutto il periodo di produzione e deve essere lavorato e preparato per la vendita in appositi locali ubicati al di sopra dei 600 metri di altitudine."

e, come si vede, la “montagna” c'è..

Conclusione: la confusione regna sovrana, ma questa non è certo una novità.



torna alla discussione email print download award

Parole chiave (versione beta)

miele, prodotto, albo professionale, dop, alimentare, legislativo

Discussioni correlate (versione beta)









IMPORTANTE! Lo Staff di taff.biz non si assume alcuna responsabilità sui contenuti del Forum (discussioni, dichiarazioni, files allegati, e-mails, etc.), in quanto rilasciati autonomamente dagli utenti, che pertanto debbono essere considerati gli unici responsabili delle proprie azioni. Le dichiarazioni rilasciate dagli utenti non sono soggette ad alcuna moderazione; tuttavia lo Staff si riserva il diritto di intervenire eliminando o modificando, qualora lo ritenesse opportuno, i messaggi che, a seguito di controlli saltuari o di segnalazione da parte di altri utenti, venissero giudicati inopportuni per forma e/o contenuti o non rispettanti le regole del Forum.