Software Aiuto nell'Implementazione Standard IFS

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Oggetto:

Gentili Signori,

mi sono iscritto ad un Corso per la certificaione IFS Versione 7.0.

Che voi sappiate, esistono Software che aiutino ad implemenatre lo Schema?

Buona serata!


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Oggetto: Software Aiuto nell'Implementazione Standard IFS
provaprovaprovaprovaprova

Oggetto:

app ifs audit manager


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Oggetto:

Ciao, qualcuno ha già iniziato ad implementare la versione 8?


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Oggetto:

Ciao,  dello standard BRC Food sono arrivati alla varsione 9.

Tu arispetto che parte  nello specifico dello standard da impelentare alludi.

In questo modo sarà possibile fare una descrizione e una discussione più circoscritta meno generica su argomento specifico

Grazie saluti


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Oggetto:

Nello specifico il paragrafo 4.4. dello standard IFS 8


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Oggetto:

E poi come implementi questo aspetto  LEGALITÁ E AUTENTICITÀ DEI PRODOTTI


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Oggetto:

Ciao, paragrafo 4.4  se non vado errato riguarda l'identificazione e rintracciabilità delle materie prime:

Le materie prime sono: "qualsiasi ingrediente, additivo, materiale di confezionamento o altro prodotto utilizzato nella produzione dell'alimento"

  • Identificazione e rintracciabilità delle materie prime: L'azienda deve utilizzare un sistema di identificazione univoco per le materie prime,  codice a barre o un numero di lotto ecc. Questo sistema deve consentire di rintracciare le materie prime attraverso tutta la catena di fornitura, fino al fornitore iniziale.
  • Controlli all'ingresso delle materie prime: L'azienda può effettuare controlli all'ingresso delle materie prime per verificarne la conformità ai requisiti di sicurezza alimentare stabiliti dalla stessa azienda. Questi controlli possono includere l'ispezione visiva, il campionamento e l'analisi delle materie prime, nonché la revisione della documentazione del fornitore.
  • Stoccaggio delle materie prime: L'azienda può stoccare le materie prime in condizioni idonee a prevenire la contaminazione. Queste condizioni devono includere una temperatura, umidità e luce adeguate, nonché un controllo dei parassiti efficace.
  • Utilizzo delle materie prime entro la data di scadenza: L'azienda deve utilizzare le materie prime entro la data di scadenza. Le materie prime scadute devono essere eliminate in modo sicuro.
  • Eliminazione delle materie prime non conformi: L'azienda deve eliminare le materie prime non conformi in modo sicuro. Questo può includere la re lavorazione, il ricondizionamento o la distruzione delle materie prime. L'azienda deve avere un procedimento documentato per l'eliminazione delle materie prime non conformi e deve inoltre tenere un registro di tutte le materie prime non conformi eliminate. Questo registro deve essere disponibile per verifica da parte dell'ente di certificazione. 

Le aziende devono avere un sistema in atto per valutare e gestire i rischi associati alle materie prime. Il sistema deve includere le seguenti attività:

  • Identificazione dei rischi: Le aziende devono identificare i rischi associati alle materie prime,  contaminazione, allergeni ecc; 
  • Valutazione dei rischi: Le aziende devono valutare l'impatto dei rischi identificati sulla sicurezza alimentare.
  • Gestione dei rischi: Le aziende devono adottare misure per ridurre o eliminare i rischi identificati ad un livello accetttabile

Aspetto confronto 

Saluti


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Oggetto:

A me pare che IFS 8 sia servita soprattutto a sistemare il pasticcio che avevano fatto con la valutazione delle deviazioni di classe B.

Per il resto non mi pare ci siano variazioni di particolare impatto. La tendenza è sempre la stessa, correre dietro a BRC.

Per quanto riguarda i rischi associati alle materie prime, di fatto lo si è sempre fatto nell'analisi dei pericoli. Poi, parlare di rischio di una MP che subirà processi non mi entusiasma. Mi sembrerebbe più corretto, per le MP, parlare di presenza del pericolo per poi valutare il rischio per ogni fase. Mi spiego con un esempio: presenza del PERICOLO salmonella nella carne suina o avicola: c'è o non c'è. Diciamo che c'è. Sarà il processo a controllare il pericolo o meno. Probabilità di salmonella nella carne cruda: alta;  Gravità: alta; PxG: alto. E quindi? che informazione utile ottengo se poi il processo (cottura/pastorizzazione) mi elimina il pericolo?

Ho già visto fior fiore di valutazioni dei rischi sulle materie prime che dopo non si riescono a mettere in correlazione con quelle del processo e che restano un esercizio di stile.

La valutazione delle materie prime ha molto più senso se applicata, appunto a legalità e autenticità e quindi alle frodi, tipicamente. Ma non avevamo già la valutazione della Food Fraud per questo?

E poi, il solito mio cavallo di battaglia: se si vuole che queste certificazioni siano un circolo virtuoso, serve dare più valore alle stesse, esentando le Aziende a porsi troppe domande quando il fornitore è certificato.


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Oggetto:

Ciao skuertis, 

condivido con te che, in alcuni casi la valutazioni dei rischi sulle materie prime non  sia adeguatamente correlate con quelle delle fasi successive del processo. 

Però, supponiamo il caso di produzione insalate confezionate IV gamma:

  • la materia prima lattuga può essere potenzialmente contaminata da E. coli,:
  • sebbene la fase  successiva  di lavaggio e  sanificazione riduca efficacemente il pericolo di E. coli. Lafase è quindi implenetato e monitorato per garantire la sicurezza della lattuga impiegata;
  • ma, nonostante tutto potrebbe, comunque,  verificarsi una potenziale contaminazione crociata sulla lattuga

Ecco che, in questo caso una valutazione dei rischi sulle  materie prime potrebbe consentiredi identificare e di implementare misure preventive  specifiche al fine ridurre al  minimo  il potenziale pericolo (separazione fisica delle materie prime, procedure di pulizia e sanificazione ecc.)

Chiaramente, la mia è una semplificazione tu cosa ne pensi?

 

 

 


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Oggetto:

Se ho capito bene il flusso che indichi (al netto di eventuali stoccaggi) è:

1) Approvigionamento MP -> 2) Lavaggio -> 3) Confezionamento.

Presupponiamo che la MP sia sempre contaminata da E.Coli. Bene. Il lavaggio è la fase che dovrebbe ridurre il pericolo a livelli accettabili.

Mi sfugge dove potrebbe esserci la contaminazione crociata. La contaminazione crociata potrebbe esserci se il lavaggio è insufficiente. O successivamente al lavaggio se uso contenitori sporchi. Tutto da gestire con le procedure.

Di fatto io validerei il processo di lavaggio, non potendo ovviamente analizzare ogni lotto. Potremmo definire il lavaggio CCP? Una volta validato che tot minuti con tot prodotto, abbattano quanto serve la carica.

Ribaltando il discorso: è ovviamente necessario individuare i pericoli introdotti con le MP così come quelli introdotti dal processo/ambiente (che dovrebbero essere prossimi a zero in realtà), ma questi inevitabilmente saranno influenzati dal processo, salvo che non venda tal quale.

Ma a questo punto ci saranno le informazioni al consumatore a gestire il pericolo residente (lavare, cuocere, etc)

 

 


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Parole chiave (versione beta)

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