Miglioratori di panificazione e peggioratori di informazione

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Oggetto: Miglioratori di panificazione e peggioratori di informazione

E' nota la mia scarsa fiducia nelle "inchieste" che, periodicamente, gli organi di informazione scatenano, convinti (più o meno in buona fede), di portare alla luce situazioni scandalose.

Tra questi "paladini" un posto d'onore merita Striscia la Notizia, delle cui imprese mi sono già occupato in passato (Ordinanza additivi e ristorazione: aridatece topo Gigio! , Striscia la Notizia, cioè: frittata di cipolle e caffè ).

Adesso ci risiamo: comincio citando quanto scrive il sito http://www.scienziatodelcibo.it/ :

<< Anche Striscia la Notizia si interessa di pane: in più di una puntata a Striscia si è parlato dell’uso nei panifici dei cosiddetti “miglioratori”, usati spesso senza alcuna dichiarazione in etichetta. Nel seguire il servizio il nutrizionista Prof. Calabresi sostiene che tali ingredienti, molto spesso, se inferiori al 2% sul totale della ricetta, possono essere omessi dall’etichetta. Questo non è esatto, o almeno lo era fino a qualche anno fa, poi con il D.Lgs. 181 del 2003 (recepimento della DIR 2000/13/CE), tutti gli ingredienti che fanno parte dell’affollatissimo elenco ufficiale degli additivi (classificati con le lettera E) devono essere menzionati in etichetta obbligatoriamente; sono esclusi, in quanto non additivi, solo i coadiuvanti di processo, che vedremo cosa sono. Secondo l’art. 14 della Legge 580/1967, è denominato ‘pane’ il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta convenientemente lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune (cloruro sodico). Quindi teoricamente, ciò che si discosta da questi ingredienti non dovrebbe nemmeno essere chiamato pane. >>

(Il brano contiene, purtroppo, più di una "inesattezza", ma lasciamo perdere. Comunque, per chi volesse cimentarsi, il testo completo è quì ).

La cosa, come è prevedibile data l'audience (vasta quanto impreparata, quindi esposta a bersi simili perle...) ha provocato la giusta reazione della Federazione Italiana Panificatori, che ha inviato al dott. Silvio Borrello (Direttore della Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute) una nota (fonte: www.fornaioamico.it) che così inizia:

<< Spett. dott. Silvio Borrello, come Le è noto negli ultimi giorni gli organi di informazione in particolar modo televisiva hanno diffusamente trattato di pane e di ingredienti ed additivi eventualmente utilizzati nella sua produzione. >> (Il testo completo è disponibile quì).

Un interessante approfondimento relativo ai "miglioratori" è offerto da questo articolo (fonte: www.panificatori.fvg.it/wp/ )

Conclusione: vigilate, colleghi, vigilate!

alf



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Parole chiave (versione beta)

ingrediente, additivi, pane, etichetta, miglioratore, caffe, pasta, sicurezza prodotti alimentari, prodotto, lievito, processo, frumento, nutrizione, cipolla, nutrizionista, cottura, sale, legge, acqua

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